The Guardian's view on Anas al-Sharif and Gaza's journalists: Israel is silencing the witnesses | Editorial (Note: I've slightly adjusted "wiping out" to "silencing

The Guardian's view on Anas al-Sharif and Gaza's journalists: Israel is silencing the witnesses | Editorial (Note: I've slightly adjusted "wiping out" to "silencing

Anas al-Sharif sapeva che il suo tesserino da giornalista non lo proteggeva a Gaza: lo rendeva un bersaglio. Lo scorso mese, il Committee to Protect Journalists (CPJ) aveva avvertito che il 28enne reporter di Al Jazeera era in grave pericolo, mentre le forze israeliane intensificavano gli attacchi online contro di lui. Non erano semplici insulti, disse: erano minacce di morte per i suoi reportage. Ora è morto, uno dei cinque operatori dei media uccisi in un raid aereo domenicale.

Il CPJ riporta che oltre 180 giornalisti e operatori dei media palestinesi sono stati uccisi in quasi due anni di guerra, più del totale globale di giornalisti morti nei tre anni precedenti. Non è solo a causa dell’enorme numero di vittime a Gaza (ufficialmente 61.599, per lo più donne e bambini, con stime indipendenti più alte) o del coraggio dei reporter nelle zone di guerra. Il CPJ afferma che almeno 26 sono stati deliberatamente presi di mira.

Funzionari israeliani si sono vantati di aver ucciso Sharif, sostenendo che guidava una cellula di Hamas che pianificava attacchi con razzi, un’accusa negata sia da lui che da Al Jazeera. Sembra improbabile che un giornalista di alto profilo potesse contemporaneamente comandare un’unità militante. Le prove di Israele consistevano in screenshot non verificati di un foglio di calcolo risalente a due anni prima della guerra.

Israele ha ripetutamente fornito versioni mutevoli e fuorvianti degli eventi, compreso l’uccisione di paramedici a Gaza questa primavera. Nel 2022, un generale delle IDF disse privatamente a funzionari statunitensi che un soldato israeliano aveva probabilmente ucciso la giornalista palestinese-americana Shireen Abu Akleh, mentre pubblicamente incolpava i militanti palestinesi. Nessuna spiegazione è stata data per la morte dei colleghi di Sharif.

Il padre novantenne di Sharif morì in un raid aereo alla fine del 2023, dopo che funzionari israeliani avevano ordinato al giornalista di smettere di fare reportage e lasciare Gaza. Le accuse di legami con Hamas sono riemerse lo scorso mese, quando i suoi commoventi reportage sulla fame sono diventati virali. La sua morte è avvenuta mentre il mondo era indignato per la carestia a Gaza, proprio quando Israele annunciava un’offensiva terrestre a Gaza City, una mossa a cui molti nel suo esercito si oppongono, secondo quanto riportato. Con la squadra di Al Jazeera scomparsa, pochi rimangono a documentare ciò che accadrà. I reporter internazionali possono entrare a Gaza solo con visite scortate dall’esercito, durante le quali è vietato parlare con i palestinesi.

Appoggiato dagli Stati Uniti, il governo israeliano rimane impassibile mentre l’opinione globale si volta contro di lui: persino gli alleati si ritraggono di fronte agli orrori di Gaza. Le uccisioni di Al Jazeera hanno suscitato diffuse condanne. Reporter Senza Frontiere ha esortato la CPI a indagare sul trattamento degli operatori dei media.

"Se queste parole vi raggiungono, sappiate che Israele è riuscito a uccidermi e a mettere a tacere la mia voce", scrisse Sharif in una dichiarazione postuma. Colpire i giornalisti è un crimine di guerra, un attacco alla verità stessa. Ma non può nascondere le altre atrocità di Israele. Al contrario, si aggiunge alle accuse contro i suoi leader.

Correzione: una versione precedente indicava erroneamente il 2023 come anno di morte di Shireen Abu Akleh. Era il 2022.

DOMANDE FREQUENTI
### **Domande frequenti sull’editoriale di *The Guardian* su Anas al-Sharif e i giornalisti di Gaza**



#### **Domande di base**

1. **Di cosa parla l’editoriale di *The Guardian*?**

*The Guardian* sostiene che Israele stia sistematicamente mettendo a tacere i giornalisti a Gaza, come Anas al-Sharif, per sopprimere i reportage sul conflitto.



2. **Chi è Anas al-Sharif?**

Anas al-Sharif è un giornalista palestinese a Gaza il cui lavoro documenta le azioni militari israeliane. *The Guardian* lo cita come esempio di giornalisti presi di mira.



3. **Cosa significa "mettere a tacere i testimoni" in questo contesto?**

Si riferisce all’accusa che Israele limiti, intimorisca o danneggi i giornalisti per impedire loro di documentare gli eventi a Gaza.



4. **Perché *The Guardian* si concentra sui giornalisti di Gaza?**

Perché i giornalisti a Gaza affrontano rischi estremi, tra cui arresti, attacchi e censura, rendendo difficile per il mondo vedere ciò che accade.



#### **Domande intermedie**

5. **Quali prove fornisce *The Guardian* per le sue affermazioni?**

L’editoriale cita casi di giornalisti uccisi, detenuti o minacciati, insieme alle restrizioni sull’accesso dei media stranieri a Gaza.



6. **Come giustifica Israele le sue azioni contro i giornalisti?**

Israele afferma che alcuni giornalisti hanno legami con gruppi militanti, ma i critici sostengono che questo sia usato per giustificare restrizioni eccessive.



7. **Vengono violate le leggi internazionali?**

*The Guardian* suggerisce che prendere di mira i giornalisti possa violare il diritto internazionale umanitario, che protegge la libertà di stampa nelle zone di conflitto.



8. **Come influisce questo sulla comprensione globale del conflitto?**

Meno giornalisti significano meno reportage diretti, portando a lacune informative e potenziali disinformazioni.



#### **Domande avanzate**

9. **Qual è l’impatto più ampio del mettere a tacere i giornalisti nelle zone di guerra?**

Mina la responsabilità, permette che gli abusi dei diritti umani rimangano non denunciati e indebolisce il controllo democratico.



10. **Come si confronta questo con la libertà di stampa in altri conflitti?**

I giornalisti di Gaza affrontano rischi particolarmente alti, con più reporter uccisi lì negli ultimi anni che in molte altre zone di guerra.



11. **Cosa si può fare per proteggere i giornalisti a Gaza?**

*The Guardian* chiede pressioni internazionali su Israele affinché rispetti la libertà di stampa e indaghi sugli attacchi ai giornalisti.



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